
Città resilienti ai cambiamenti climatici
In che modo le città si adattano al caldo, alle piogge intense o alla siccità?
Città “spugna”: le città vengono progettate e costruite in modo tale che l’acqua piovana non defluisca immediatamente nella rete fognaria, ma venga immagazzinata in loco nel terreno, in bacini o in aree verdi per poi essere riutilizzata.
Tetti verdi: le superfici dei tetti ricoperte di vegetazione abbassano la temperatura circostante grazie all’evaporazione e possono immagazzinare temporaneamente le precipitazioni prima che queste defluiscano lentamente.
Clima urbano: si studia in che modo l’edilizia fortemente densificata, i materiali che assorbono il calore e la mancanza di aree verdi influenzano il clima locale (ad es. temperature, condizioni del vento, qualità dell’aria) nelle città.
Ritenzione idrica: attraverso misure mirate di ingegneria civile e paesaggistica, l’acqua viene trattenuta nel territorio per prevenire o mitigare le inondazioni in caso di forti precipitazioni.
Misurazioni del microclima: in diversi punti dello spazio urbano vengono rilevati dati climatici locali quali temperatura, umidità dell’aria e velocità del vento, al fine di poter pianificare misure di miglioramento mirate e basate su dati concreti.
